QUANDO IL PENSIERO SUPERA IL GESTO AL BOSCOLO DI MILANO

È ancora una volta protagonista la grande arte al Boscolo Milano di C.so Matteotti, 4 a Milano.
In occasione della Milano Fashion Week 2016 saranno esposte due esclusive opere realizzate dai Boga proprio per l’evento mondano e appartenenti alla collezione “…quando il pensiero supera il gesto .

L’esposizione è promossa ed organizzata da Habitare – design & idee culturali di Tradate (Va), è il frutto di una collaborazione artistica tra il Boscolo Milano, la The Boga Foundation e la rivista Hestetika.

Le opere esposte, sono la rivisitazione di una serie di successo della collezione Boga del 1998 ovvero “La magliaia”.
I due quadri, “La magliaia #1” e “La magliaia #2” (150×150 acrilico su tela e lana), sono il risultato della visione illuminata dei Boga che utilizzano materiali comuni come fonte di ispirazione per forgiare sempre nuove visioni artistiche.

SCHEDA MOSTRA
…quando il pensiero supera il gesto … experience
Boscolo Milano
Corso Matteotti, 4/6, 20121 Milano
Informazioni al pubblico: info@thebogafoundation.it
Social network: facebook.com/quandoilpensierosuperailgesto
#quandoilpensierosuperailgesto

HOMINI. DONNE E ISPIRAZIONI AL MELIÀ DI MILANO

È stata inaugurata mercoledì 14 settembre alle ore 19 presso il Meliá Milano di via Masaccio, 19 a Milano l’esposizione dei Boga “Homini. Donne e Ispirazioni”. In mostra alcune sculture della collezione Homini rappresentativi della visione artistica dei Boga.

In mostra saranno esposte una serie di Homini dei Boga che creeranno un percorso immaginario incentrato sullo sviluppo e la ricerca della forma come espressione e generatore di emozioni.
Gli Homini sono l’essenza dell’essere umano. Una sua proiezione silenziosa, statica e dinamica al tempo stesso. Gli Homini osservano il mondo, ne creano il suo contorno, sottile, impreciso, grezzo.
Rappresentazioni del pensiero e della quotidianità si muovono attraverso l’idea progettuale.
Gli Homini sono l’idea dell’essere umano e la sua forma che va oltre il surrealismo e l’espressionismo.
L’Homino dinamico nella sua staticità è vivo e la donna è la sua principale fonte di ispirazione e creazione.

I Boga sono tre fratelli artisti di Tradate (Varese), nati a Cesano Maderno.
Imprenditori e artisti, dal 1979 seguono l’orma del padre, progettando e realizzando arredi di design con la loro azienda HABITARE di Tradate, che esportano in tutto il mondo. Sono anche grandi collezionisti di opere d’arte.
La loro collezione privata annovera sculture di Rodin, Giacometti, Fontana, Marino Marini, Manzù e molti altri. Importante è anche la loro quadreria con dipinti che vanno dal ‘500 ai giorni nostri.
Con le loro realizzazioni artistiche hanno sviluppato un vero e proprio movimento denominato “…quando il pensiero supera il gesto …”. Il movimento nasce nel 1984 e ha come perno centrale la superiorità del pensiero rispetto al gesto tecnico.
SCHEDA MOSTRA
HOMINI. DONNE e ISPIRAZIONI
Meliá Milano
Via Masaccio, 19 – 20149 Milano
Dal 14 Settembre 2016
Inaugurazione mercoledì 14 settembre ore 19.00
Informazioni al pubblico: info@thebogafoundation.it
Social network: facebook.com/quandoilpensierosuperailgesto
#hominimelia

RIVUS ALTUS, 10.000 FRAMMENTI VISIVI GLI HOMINI E GIACOMETTI A VENEZIA

Dall’8 Ottobre al 27 Novembre 2016, la mostra fotografica RIVUS ALTUS, 10.000 frammenti visivi dal ponte di Rialto a Venezia sarà ospitata presso il suggestivo Centro Culturale Don Orione Artigianelli, un antico convento ristrutturato ed attrezzato con le più moderne tecnologie, situato nel centro storico di Venezia, proprio dietro alle Gallerie dell’Accademia, con un affaccio diretto anche alle Zattere sul Canale della Giudecca.

11.354 foto-tasselli, 264 ore di appostamento, 15.963 persone ritratte. Questi i numeri di Rivus Altus, una mostra fotografica in grado di ricomporre in modo inedito il panorama di Venezia più conosciuto al mondo: la vista dal Ponte di Rialto. Gli elementi presenti nell’installazione trovano un vero e proprio valore aggiunto grazie alla partecipazione di The Boga Foundation: la serie di sculture Homini dialoga con gli elementi della mostra, concretizzando la relazione tra i visitatori e le persone ritratte.

Massimiliano Farina, architetto e fotografo milanese, indaga il concetto di stereotipo in quanto visione semplificata e largamente condivisa di un luogo, registrando con la macchina fotografica tutto ciò che accade durante i suoi lunghi appostamenti al centro del ponte, anche quando non accade nulla. Il progetto fotografico prende spunto dal testo di Georges Perec Tentativo di esaurimento di un luogo parigino (Parigi, 1975), in cui l’autore descrive una piazza parigina da differenti punti di vista e in diversi momenti, annotando ogni variazione.

“Venezia è scomparsa sotto le sue rappresentazioni che hanno fatto diventare déjà-vu ciò che l’occhio ancora vorrebbe vedere. Oggi la realtà rappresentata, il luogo comune di questa realtà, è diventato l’unico luogo frequentato; la realtà è sopraffatta dalla sua rappresentazione.” Predrag Matvejević

Nel luogo dove lo stereotipo della città veneziana si perpetua, grazie alla smania collettiva di fotografare il panorama sul Canal Grande e assicurarsi una foto ricordo, c’è però anche chi si abbandona alla visione suggestiva. In questo progetto fotografico, Massimiliano Farina riesce a cogliere questa eterogenea dimensione sensibile, catturando gli sguardi e le azioni delle persone che circondano la sua postazione privilegiata.

Il progetto Rivus Altus si compone così di due elementi distinti, in continuo dialogo tra loro: il panorama e i suoi osservatori.

La vista sul canal Grande è composta da un mosaico fotografico di 78 frammenti, frutto di una selezione delle 11.354 immagini raccolte dall’autore, in grado di cogliere nel dettaglio la mutevole natura del soggetto ritratto. Grazie alle innumerevoli combinazioni possibili, il frantumato stereotipo di Venezia viene così ricostruito con esiti di volta in volta inattesi e sorprendenti.

L’approccio utilizzato dall’autore per ritrarre gli osservatori, gli “abitanti di Rialto”, ricalca quello utilizzato per restituire un’immagine complessa del panorama. Grazie alla scatto quasi simultaneo di due fotocamere unite da un braccio meccanico è stato possibile catturare gli sguardi dei passanti in una veloce sequenza di immagini. Questi ritratti doppi che differiscono tra loro per tecnica, tempi di posa, zoom e movimenti, sono stati successivamente riuniti in dittici fotografici e proposti in bianco e nero. La scelta cromatica è un vero e proprio escamotage simbolico-figurativo grazie al quale l’autore distingue il proprio punto di vista, il panorama, dalla rappresentazione di quello degli osservatori, conservandone l’aspetto dialogico.

IL CONTRIBUTO ARTISTICO DI The Boga Foundation

Come tributo al 50esimo della scomparsa di Alberto Giacometti e in ricordo della sua partecipazione alla Biennale del 1956 con la Femme de Venise, saranno straordinariamente presenti due sue opere appartenenti alla collezione di The Boga Foundation: Donna che cammina e Nudo in piedi. L’eclettica creativa dei Boga, attraverso le loro visioni post-moderne e surreali, trova infatti preziosa fonte di ispirazione dall’opera di Giacometti.

Attraverso le sculture della linea Homini by Boga presenti in mostra, gli osservatori ritratti nei dittici di Massimiliano Farina trovano una parallela rappresentazione materica, proiezione silenziosa dell’essere umano. La duplicità espressiva di Rivus Altus rivela così un’eccezionale interconnessione con l’arte forgiata dai Boga, parte integrante dell’installazione.

L’Homino dei Boga è l’essenza dell’essere umano e con il suo contorno sottile, impreciso, fallibile e grezzo osserva l’orizzonte. L’Homino è “abitante di Rialto”, guarda lo scorrere del tempo muovendosi attraverso l’idea progettuale e prende vita con un segno libero che ne determina i confini, trascendendoli. In occasione della mostra sarà presentata la nuova collezione Homini – The Last Supper e l’opera Il Gelataio.

L’ALLESTIMENTO E LA PERFORMANCE

La mostra sarà ospitata in un luminoso open space di 120mq, situato all’interno del suggestivo chiostro medioevale che farà da ingresso allo spazio espositivo. In questa sala l’allestimento andrà a valorizzare il rapporto tra i due elementi protagonisti del progetto Rivus Altus, restituendo spazialità alla relazione tra gli osservatori e il panorama.

I dittici verranno stampati su dei pannelli e appesi per tutta la lunghezza della sala, lasciandoli sospesi all’altezza dei visitatori. Gli Homini dei Boga saranno posizionati all’interno della sala e, insieme ai dittici, rivolti in direzione del grande panorama in fondo alla sala, l’altro elemento della mostra. Avvicinandosi al grande mosaico fotografico, i visitatori avranno così l’impressione di essere circondati dagli “abitanti di Rialto” e di trovarsi sul ponte in loro compagnia.

La ricostruzione del panorama veneziano a cura di Massimiliano Farina verrà invece proposta come una composizione di 78 blocchi di carta fotografica 50×70, andando così a comporre un photowall dalla larghezza di 7 metri. Ciascun blocco rappresenterà un quadrante del panorama e su ogni foglio sarà stampata una delle innumerevoli varianti raffigurate dall’autore.

I visitatori potranno partecipare alla continua rielaborazione del panorama dal ponte di Rialto, portando di volta in volta alla luce un nuovo dettaglio. La performance fotografica permetterà ai visitatori di staccare una foto da uno dei 78 quadranti, estratto a sorte. I fogli fotografici verranno poi lasciati loro come ricordo.

Presso lo spazio espositivo sarà inoltre possibile acquistare il libro di Rivus Altus e riproduzioni dei singoli quadranti, stampate su carta fotografica tradizionale ai sali d’argento oppure in formato fine-art 13x18cm, montate su plexiglass e alluminio composito che Massimiliano Farina sta producendo artigianalmente.

La sonorizzazione della mostra sarà curata da Giampiero Nero Sanzari, sound designer e compositore del gruppo musicale Sursumcorda.

RIVUS ALTUS |  10.000 frammenti visivi dal ponte di Rialto a Venezia
con il contributo artistico di The Boga Foundation,
il patrocinio del Comune di Venezia e dell’Università IUAV
8 Ottobre – 27 novembre 2016
Centro Culturale Don Orione Artigianelli | Zattere Dorsoduro 909/A – 30123 Venezia

ORARI: Tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 20 | Ingresso gratuito

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L’ARTE è INNOVAZIONE: ARTxLIVING Le installazioni di Habitare

Fondere l’arte con il design e con il piacere di Habitare: ecco la prerogativa dei designer e architetti di Habitare
Group. E’ da questa filosofia che nasce la nuovissima linea di installazioni intitolata ARTxLIVING.
Nasce così ARTxLIVING, una nuova concezione di abitabilità che ha come punti di forza l’arte, il gusto estetico,
ma anche la ricerca dei materiali, la sostenibilità ambientale e l’utilizzo delle innovazioni nel mondo dell’hi-tech.

Scarica il comunicato stampa habitare_adv_ott15habitare_adv_ott15_2

GUARDARE IL MONDO CON GLI OCCHI DI GANDHI – TRADATE (VA)

Il 06 giugno si è svolta a Tradate, presso la location di Habitare e sede di The Boga Foundation in via Fiume, 63 , la mostra “Guardare il mondo con gli occhi di Gandhi”.

Il progetto espositivo ideato dal Consigliere Regionale Marco Tizzoni e prodotto e realizzato dalla The Boga Foundation, ha visto una serie di testimonial, provenienti da vari campi: cultura, politica, sport, spettacolo, lavoro, che si sono fatti fotografare indossando gli occhiali originali di Gandhi, simbolo di una visione illuminata, non violenta e tollerante.
Indossare gli occhiali di Gandhi è un gesto simbolico, di grande impatto, che vuole essere un chiaro messaggio di solidarietà e di visione pacifista e al tempo stesso vuole essere una implicita richiesta di intervento affinché tutte le istituzioni italiane, internazionali ed indiane si muovano per risolvere l’intricata questione dei Marò.
Tra i tanti personaggi che hanno partecipato all’iniziativa, realizzata il 9 marzo, a Milano, al 31esimo piano del Pirellone, sede di Regione Lombardia, volti noti come Franco Baresi, Claudio Cecchetto, Ugo Conti, Umberto Smaila, Susanna Messaggio, Gatto Panceri, don Antonio Mazzi, Renato Pozzetto, Igor Cassina, Francesco Baccini, Patrick Djivas, Mario Lavezzi, Paolo Berlusconi, Giancarlo Mazzuca, Stefano Zecchi, oltre che il padrone di casa il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.
A realizzare i ritratti fotografici dei vari personaggi il fotografo milanese Andrea Ciriminna, ritrattista esperto in tecniche fotografiche analogiche.
Nella giornata del 6 giugno sarà possibile, oltre che visitare la mostra fotografica, farsi fotografare indossando gli occhiali di Gandhi. I vari scatti fotografici saranno inseriti sul sito ufficiale della manifestazione e sui social di riferimento e parteciperanno a comporre un libro fotografico. Il volume accompagnerà la mostra in giro per l’Italia e parte dei ricavati andranno devoluti a favore di una serie di associazione che operano nel campo dell’associazionismo in India.

www.guardareilmondocongliocchidigandhi.it
www.facebook.com\guardareilmondocongliocchidigandhi

Habitare – CNN

l gruppo Habitare di Tradate (Varese) in uno speciale della Cnn. La popolare rete televisiva ha mandato in onda nel 2012 un servizio di approfondimento sulle realtà imprenditoriali italiane riconosciute di successo in tutto il mondo che investono anche in Svizzera.

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